Accoglienza tra i filari
Ospitalità
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Progetto in corso

Descrizione
Un luogo dove si respira autenticità, dove ogni scelta legata all’architettura, al design e alle forniture è concepita per rivelare la vera essenza del genius loci, rappresentato da un vecchio edificio agricolo immerso nella natura, che gode della pace che deriva dal trovarsi in collina nella vegetazione. Il senso di stupore ha inizio nel momento stesso in cui avviene l’accesso alla proprietà, quando si è accolti dall’abbraccio di un bosco centenario, che accompagna fino alla zona d’accesso. Il filo conduttore dell’intervento è quello dell’immersività, della natura e della pace, intesa come massima cura per l’ospite e come profonda relazione col contesto.
La narrazione del progetto è basata sulla metafora del vino, in quanto elemento che dà lavoro e quindi ricchezza economica e spirituale, nonché, al contempo, fattore generatore della morfologia dei paesaggi circostanti. Le coltivazioni a vite attorniano completamente l’ambiente, le cui texture accompagnano la vista fino a valle, sulle colline del prosecco e giù, all’orizzonte, fino alla città di Conegliano. La pianta della vite è assunta anche come simbologia della vita stessa, la quale, per svilupparsi appieno, deve avere radici forti, e quindi valori, ma essere proiettata al cielo, come i viticci e le fronde vegetali, al fine di accogliere pienamente la luce e l’ossigeno, metafora dei progetti e delle virtù dell’essere umano. Ulteriore valore fondante che caratterizza l’intervento è quello della condivisione, intesa non soltanto come compartecipazione d’intenti ma anche di spazi, ove il contrappunto fra gli ambiti privati, destinati alla cura e al relax dell’ospite, si compenetrano con quelli legati alla condivisione di esperienze, di sensazioni e di conoscenze.




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